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Season sum up 2021/22

06/06/2022

E’ lunga una partita, ma anche la marcia d’avvicinamento non scherza. Da quando si entra in spogliatoio fino alla palla a due, ci sono quasi due ore per prepararsi. E’ un percorso individuale, che varia in base alle condizioni fisiche e alle abitudini di ciascuno.
Arrivati al palazzetto, si guardano subito gli avversari, poi ci si comincia a preparare: lavoro di attivazione e riscaldamento fisico.
Generalmente a 45 minuti dalla gara, c’è il discorso del coach Bonfà, dove ci coinvolge con analisi partita, avversari e schemi.
Ma in una partita come questa il tono cambia e i discorsi tecnici risulterebbero inutili. Veniamo da una brutta prestazione in gara 1 con la voglia di dimostrare che se siamo arrivati fino a questo punto ce lo meritiamo, tutti.

Il nostro allenatore capisce meglio di chiunque altro il momento è soprattutto sa cosa abbiamo dovuto passare in questa stagione…



Se è lungo un pre partita, figuriamoci una stagione intera.
Perché è questo l’obiettivo di questo post, raccontare il cammino della nostra promozione da quello che sembra un ormai lontano agosto 2021 a questo fatidico 26 maggio 2022. Si, la nostra stagione si è conclusa a termine di gara due, combattuta dove la foga di dare tutto ci ha fatto commettere errori che ci sono costati alla lunga.

Una stagione che sin dal precampionato si rivelerà essere fin troppo martoriata dagli infortuni.
Il nostro storico capitano Clem alla prima amichevole che ha visto coinvolti i nostri ragazzi subisce uno dei peggiori infortuni, a detta di molti, possibili: rottura del tendine d’Achille: stagione finita, ancora prima di iniziarla…
Brutta scossa per il gruppo che perde una grossa figura di riferimento nelle gerarchie dello spogliatoio.

Alla lista dell’ infermeria aggiungiamo: 2 distorsioni gravi alle caviglie, 4 giocatori con grossi problemi alle ginocchia, una spalla che entrava e usciva, un naso rotto… oltre alle carissime quarantene di 7/10 giorni e le interminabili attese di visite mediche causa covid-19, a turno almeno mezza squadra…

Questo ha condizionato il nostro girone d’andata, chiuso come fanalino di coda ma, a seguito una ritrovata continuità e un cambio di ritmo difensivo (colonna portante del resto della stagione), ribaltiamo la maggior parte degli scontri diretti a nostro favore, e nel girone di ritorno perdiamo solo con l’imbattuta Marostica.

Così il nostro racconto ci porta all’ultima partita della prima fase. Scontro diretto 4 contro 5, pari punti ma noi sotto in quanto all’andata, ovviamente, avevamo perso. Vincendo sarebbe stata un impresa, perdendo, sarebbe stato ciò che si aspettavano tutti: play out.

Inutile a dire il risultato: leoni in campo e sugli spalti, la miglior prestazione dell’anno, fino a quel momento.
Approdo alla seconda fase e impresa che pochi mesi prima nessuno si sarebbe mai immaginato. Dovevamo vincerne 6 in fila per sperare di farcela, ne abbiamo vinte 7 per la matematica certezza.

Passiamo alla seconda fase e veniamo incrociati con il girone di Vicenza e qui, giusto perché la magia deve finire sul più bello, 3 giocatori alle prese con il covid ed equilibri di nuovo rotti in casa Vedelago.
1 vittoria 3 sconfitte: di nuovo fanalino di coda (anche se a pari punti) al termine del primo giro di incontri nella seconda fase.

Ma come Machiavelli nelle sue opere ci insegna, la storia è ciclica, anche se a noi piace definirla rotonda, come una palla dello sport che tanto amiamo e così a seguito di qualche rientro e a qualche accorgimento tecnico sempre puntuale di coach Bonfà, 2 vittorie nelle successive tre, ci portano ad una situazione analoga a quella di due mesi prima: ultima partita decisiva: vincere per arrivare in semifinale, o perdere e terminare la stagione.

Questa squadra sembra nata per le partite dentro o fuori, le partite dove la tensione si taglia con il coltello: giochiamo il miglior basket che mai avremmo potuto immaginare. Agonismo, grinta, e precisione ci portano a dominare quella partita.

A guadagnarci queste semifinali.

….

Dove eravamo rimasti?
Ah si, il pre partita di gara 2 di semifinale, dopo una brutta, bruttissima prestazione in gara 1.
Il discorso del coach Bonfà ci coglie alla sprovvista, nessuna accenno a tecnica o tattica, solo un discorso tra uomini, che non riporteremo qui, che ci carica e ci gasa, giochiamo un ottima partita, ma, come detto, qualche errore stupido ci fa gettare lascia di guerra.


Così si chiude la stagione della promozione 2021/2022. A cui ci sentiamo di fare i più sentiti complimenti, dal primo all’ultimo dei giocatori e senza dimenticare coach Bonfà e Davide Deon, che ha accompagnato i nostri ragazzi lungo tutta la stagione.

Ci vediamo l’anno prossimo, sperando di ripetere una grande stagione come quella di quest’anno è magari di migliorarla!

1,2,3…ooplà!
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